Il gruppo di ricerca analizza il plurilinguismo e il multiculturalismo nella loro complessità, combinando prospettive diacroniche e sincroniche per studiare le dinamiche del contatto linguistico e culturale. La prospettiva diacronica ricostruisce lo sviluppo storico di lingue, saperi e pratiche, indagando processi di ibridazione, flussi linguistici, reti di scambio e mediazione, trasmissione dei saperi e pratiche traduttive. La prospettiva sincronica esamina le manifestazioni contemporanee, con particolare attenzione alle pratiche linguistiche (codici misti, convivenza plurilingue, contesti diglossici), alle politiche linguistiche ed educative, alle identità plurali e alle reti sociali e culturali, locali e transnazionali, nonché alle rappresentazioni simboliche che influenzano atteggiamenti e usi linguistici. In entrambe le prospettive, il contatto emerge come fenomeno stratificato e strutturale, capace di plasmare le società e di generare reti di interazione e forme di ibridazione identitaria in continua trasformazione. Tra le linee di ricerca rientrano inoltre gli studi sulle relazioni territoriali e sulla governance dei contatti culturali, che permettono di analizzare il ruolo di spazi, comunità e pratiche sociali nel configurare reti culturali e identità.
Nella letteratura accademica contemporanea, il plurilinguismo e il multiculturalismo sono considerati fenomeni complessi e strutturali delle società. Gli studi mostrano come il plurilinguismo si manifesti in pratiche comunicative concrete, quali l’uso simultaneo di più lingue, codici misti, contesti diglossici, dialetti locali e heritage languages, osservabili in ambiti educativi, comunità migranti e media digitali. Il multiculturalismo è invece analizzato attraverso le forme di convivenza culturale, le narrazioni collettive, le pratiche artistiche e le politiche di inclusione, che contribuiscono a modellare identità multiple e appartenenze plurime. Particolare attenzione è infine rivolta alle rappresentazioni del plurilinguismo e del multiculturalismo nei media, nelle arti visive e nei discorsi pubblici, poiché esse partecipano attivamente alla costruzione, trasmissione e negoziazione delle identità linguistiche e culturali.
Lo stato dell’arte evidenzia l’importanza di approcci interdisciplinari capaci di considerare congiuntamente pratiche, contesti, reti sociali e rappresentazioni simboliche, al fine di comprendere la complessità e la dinamicità del contatto linguistico e culturale. Emergono inoltre numerose ricerche condotte a livello nazionale e internazionale. In Italia, contributi rilevanti provengono dal Centro di Ricerca sul Multilinguismo dell’Università degli Studi di Udine e dall’Istituto di linguistica applicata di Eurac Research a Bolzano; a livello internazionale si distinguono il Center for Multilingualism in Society across the Lifespan dell’Università di Oslo e la rete Bilingualism Matters dell’Università di Edimburgo. Questi centri analizzano le dinamiche del plurilinguismo, del bilinguismo istituzionale e delle politiche linguistiche, adottando approcci interdisciplinari che integrano linguistica, sociologia e studi culturali. Le loro ricerche si concentrano in particolare sulle pratiche linguistiche e sulle dinamiche sociali e culturali delle società contemporanee: l’uso simultaneo di più lingue, i codici misti, i contesti diglossici, le lingue locali e le heritage languages, nonché le politiche linguistiche ed educative che contribuiscono a modellare identità plurali.
Accanto agli studi sincronici, un filone di ricerca internazionale si concentra sul contatto linguistico e culturale in prospettiva storica, indagando processi di scambio, circolazione e ibridazione nel lungo periodo. In questo ambito operano il Radboud Institute for Culture and History della Radboud University, il Max Weber Center for Advanced Cultural and Social Studies dell’Università di Erfurt, il Leibniz Institute for the History and Culture of Eastern Europe di Lipsia e il Max Planck Institute for the History of Science (Research Group on Eastern Europe). A questa prospettiva si affiancano centri dedicati allo studio delle interazioni culturali nel Mediterraneo, area storicamente caratterizzata da mobilità, migrazioni e scambi, come la Mediterranean Studies Association, il Centre for Mediterranean Studies della Ruhr University Bochum e l’Istituto di Studi sul Mediterraneo (ISMed-CNR). Tali istituzioni promuovono approcci interdisciplinari allo studio delle interazioni linguistiche, culturali e sociali, sia storiche sia contemporanee, nei contesti mediterranei, nell’area slava e nei contesti migratori.
Il gruppo di ricerca si inserisce in questo quadro nazionale e internazionale, contribuendo con studi sul plurilinguismo e sul contatto linguistico-culturale in prospettiva sia sincronica sia diacronica, e sviluppando progetti in dialogo con le reti italiane e internazionali sopra citate. Particolare attenzione sarà rivolta ai contesti mediterranei, alle dinamiche migratorie e alle lingue e culture di riferimento, considerate in una prospettiva globale.
Componenti
Martina Caschera - Laureata in lingue e letterature comparate presso l’Università degli Studi L’Orientale di Napoli, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in AOM (Asia Orientale e Meridionale) nel 2016 con una tesi sulla rivista illustrata Shidai Manhua 时代漫画 (Modern Sketch), pubblicazione di punta nella Shanghai semicoloniale e multiculturale degli anni Trenta. I suoi interessi di ricerca includono la letteratura sinofona e i media studies, con particolare attenzione ai fenomeni transmediali e transtestuali. Ha tradotto diversi fumetti sinofoni e pubblicato la monografia Il fumetto cinese. Introduzione ai manhua e ai lianhuanhua (Tunué, 2023). Il suo saggio “Sinophone Comics as a Thirdspace. Two Case Studies from the Italian Context” fa parte del volume Open Access Sinophone Comics, curato da Adina Zemanek (Berlino: De Gruyter, 167–209).
Roberta Grassi - Specializzata in Didattica e Promozione della Lingua e della Cultura Italiana a Stranieri (Master ITALS, Università Ca' Foscari di Venezia, 2001) e ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Linguistica e Didattica dell'Italiano come Lingua Straniera (Università per Stranieri di Siena, 2004), con una tesi sul parlato degli insegnanti in classi plurilingui. Le sue ricerche e pubblicazioni si concentrano sul contesto di classe plurilingue e sull'interazione in classe, con particolare attenzione al feedback orale e scritto. Si interessa ai principi dell'apprendimento e dell'insegnamento delle lingue e all'educazione
linguistica in chiave plurilingue e multiculturale.
Maurizio Bagatin - Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia e Orientalistica presso l’Università di Pisa (2017) con una tesi sulla tradizione linguistica araba a partire dai manoscritti grammaticali del Fondo Kahle. Ha usufruito di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di LLCS di UniBg (2019-2021), grazie al quale ha condotto uno studio sul problema della traduzione del metalinguaggio della tradizione grammaticale araba in italiano e nelle lingue europee. Ha tradotto da arabo, francese e inglese per varie case editrici e tenuto seminari sulla traduzione di lingue specialistiche. I suoi interessi di ricerca comprendono l’evoluzione del pensiero linguistico arabo, le relazioni tra scienze linguistiche, giuridico-teologiche e filosofiche, la didattica dell’arabo come L2, la tradizione manoscritta e la letteratura araba premoderna.
Ada Valentini - Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università
di Bergamo nel 1986, in possesso del titolo di PhD in Linguistica conseguito presso l’Università di Pavia nel 1992 e in servizio presso l’Università di Bergamo dal 1997, ha sviluppato principalmente due linee di ricerca: la prima è relativa all’acquisizione di lingue seconde in contesto spontaneo, con particolare riferimento a lingue in contatto tipologicamente diverse; la seconda riguarda la dialettologia, con attenzione a particolari fenomeni linguistici relativi alla struttura informativa. Attualmente, insieme a Valentina
PIunno, coordina un progetto dal titolo DiaBerg (I dialetti bergamaschi in rete. Preservare, valorizzare e diffondere il patrimonio culturale immateriale dell’area bergamasca) finalizzato alla creazione di una risorsa web di testi in bergamasco, autentici e liberamente consultabili in rete.
Andrés Ortega Garrido - Laureato in Filologia Ispanica e in Filologia Classica e dottore di ricerca presso l’Universidad Complutense di Madrid, il suo ambito di interesse iniziale è stato lo studio della tradizione classica nella letteratura spagnola e ispano americana contemporanea (Vanguardia y mundo clásico grecolatino en España, Iberoamericana-Vervuert, 2012; Géneros y tópicos de la literatura grecolatina en la poesía española de vanguardia, Verbum, 2021). Le sue ricerche recenti si focalizzano sulla linguistica e la pragmalinguistica, in particolare sull’analisi del discorso e sul linguaggio giornalistico e politico in Spagna (Estrategias discursivas en la entrevista periodística española. Salvados de Jordi Évole desde la óptica de la lingüística de corpus, Verbum, 2022; Discurso político e ironía. El caso de la Asamblea de Madrid, Verbum, 2024), nonché sulla retorica, la stilistica e la stilistica dei corpora.
Valentina Piunno - Ha conseguito il dottorato in “Linguistica sincronica, diacronica e applicata” presso l’Università degli studi Roma Tre nel 2013. I suoi interessi di ricerca includono lo studio sincronico e diacronico del lessico e della combinatoria lessicale nelle lingue romanze, la semantica lessicale, la lessicografia combinatoria, nonché l'applicazione della linguistica dei corpora e dei metodi computazionali all’analisi dei dati linguistici. Le sue ricerche più recenti si concentrano sul trattamento computazionale dei dialetti. È co-responsabile scientifica, insieme ad Ada Valentini, del progetto “DiaBerg - I dialetti bergamaschi in rete” (2024-2026), finanziato dall'Università di Bergamo, e volto alla creazione di una risorsa web di testi in bergamasco.
Vittorio Ganfi - Si è laureato in linguistica teorica, applicata e delle lingue moderne all’Università di Pavia. Ha conseguito nel 2016 il dottorato di ricerca in linguistica sincronica, diacronica e applicata presso l’Università Roma Tre. Si è occupato, in prevalenza, di linguistica diacronica, di linguistica applicata, e di tipologia. Ha pubblicato contributi relativi alle polirematiche italiane e romanze, alla complementazione in siciliano nordorientale, alle costruzioni a verbo supporto, alla complessità morfosintattica in prospettiva tipologica, all’evoluzione dei sistemi di allineamento, alla comunicazione medica e all’impiego dell’intelligenza artificiale per la semplificazione del linguaggio amministrativo.
Luisa Chierichetti - Insegna e svolge attività di ricerca presso l’Università di
Bergamo dal 2005. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in Iberistica all’Università di Bologna e la Laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche si concentrano sull’analisi del discorso – con particolare attenzione agli ambiti telecinematografico e specialistico (giuridico, medico e turistico) – sulla stilistica basata su corpora, sugli aspetti linguistici dell’umorismo e sulla tradizione grammaticografica dello spagnolo. È membro dei gruppi di ricerca internazionali AELINCO, CORPLING e TRADIES e dei comitati editoriali delle riviste Cuadernos AISPI e CERLIS Journal. Ha pubblicato i volumi monografici Diálogos de serie. Una aproximación a la construcción discursiva de personajes basada en corpus (Peter Lang, 2021) e “Caminando con la niña que fui”. Algunas calas en la obra de Elvira Lindo desde la óptica de la estilística de corpus (Comares, 2022), oltre a diversi volumi collettanei dedicati al discorso specialistico e al linguaggio telecinematografico.
Michela Tonti - Insegna e svolge attività di ricerca presso l’Università di Bergamo dal 1 febbraio 2022. Ha conseguito il Dottorato di ricerca (XXXI ciclo) presso Alma Mater Studiorum Università di Bologna - Dipartimento Interpretazione e Traduzione (campus di Forlì) il 21 marzo 2019, con una tesi premiata nel 2019 dalla Società Universitaria per gli Studi di Lingua e Letteratura Francese con la pubblicazione del volume monografico Le nom
de marque dans le discours au quotidien : prisme lexiculturel et linguistique (Paris, L’Harmattan, 2020). Le sue aree di ricerca comprendono la linguistica dei corpora, l'analisi del discorso mediata dal computer nonché la retorica e l’argomentazione supportata da usi metaforici, la semantica referenziale e l'onomastica commerciale da una prospettiva lessicologica, linguistica e legale. La terminologia e in particolare la neonimia nei settori del diritto europeo, della contabilità e dell'uguaglianza di genere sono stati oggetto di diversi progetti. Dal 2020 si occupa anche di traduzione neurale e in particolare del progetto europeo Artificial Intelligence for European Integration (2020-2023), coordinando i gruppi di lingua italiana e francese del progetto Empowering Multilingual Inclusive Communication - E-MIMIC in collaborazione con l'Università di Bologna e il Politecnico di Torino di cui è stata borsista di ricerca dal settembre 2021 al 31 gennaio 2022. E’ stata collaboratrice esterna del progetto PRIN 2022 Empowering Multilingual Inclusive Communication il cui capofila era il Politecnico di Torino, coadiuvato dall’Università di Bologna e dall’Università di Roma 2 Tor Vergata.
Patrizia Anesa - Si occupa di linguistica applicata, analisi del discorso e studi sulla comunicazione professionale e istituzionale, con particolare attenzione ai contesti digitali. Parte del suo lavoro si concentra sulla comunicazione interculturale e crossculturale attraverso AR, VR, MR, e AI. Attualmente è PI nell’ambito del progetto PRIN “Enhancing ESP competence in educational and professional contexts via Augmented Reality”. Il suo volume “Lexical innovation in World Englishes: Cross-fertilization and Evolving Paradigms” (Routledge) ha ricevuto l’ESSE (European Society for the Study of English) Book Award e l’AIA (Associazione Italiana Anglisti) honorable mention.
Liana Goletiani - Insegna e svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di
Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo dal 1 settembre 2021. Ha conseguito il dottorato in Slavistica alla Johann Wolfgang Goethe-Universität di Francoforte sul Meno (2003) e ha insegnato lingue slave orientali e traduzione specialistica negli atenei di Francoforte sul Meno, Bologna e Milano. I suoi principali interessi di ricerca riguardano i fenomeni di contatto linguistico, traduzione giuridica, aspetti lessicali e morfosintattici dei linguaggi settoriali.
Paolo Barcella - Professore associato in Storia contemporanea presso
l’Università degli studi di Bergamo, dove ha insegnato anche Storia dell'America del Nord e Storia dell’Europa Orientale. Si è occupato di storia delle migrazioni italiane, con particolare riferimento ai flussi diretti verso la Svizzera e gli Stati Uniti: in questo quadro ha approfondito aspetti di storia della scolarizzazione e della formazione professionale nei contesti migratori.
Il suo lavoro si è caratterizzato per la particolare attenzione rivolta alle fonti orali, alle scritture di gente comune e alle scritture scolastiche come fonti per la ricerca. Ha inoltre seguito progetti di ricerca - per conto della rivista “Studi emigrazione” - dedicati alla letteratura delle migrazioni nell’Europa del Secondo dopoguerra. In anni recenti Paolo Barcella ha aperto un nuovo cantiere di ricerca, con l’obiettivo di approfondire la storia dei movimenti e delle organizzazioni xenofobe tra Europa e Stati Uniti.
Michele Sala - Professore associato di Lingua e traduzione inglese presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell'Università degli Studi di Bergamo. Il suo ambito di ricerca e le sue pubblicazioni riguardano principalmente l’applicazione della genre analysis al discorso accademico, legale e medico. I suoi interessi più recenti riguardano il discorso argomentativo e persuasivo in diversi ambiti e culture, la traduzione e le digital humanities.
Gabriella Carobbio - Professoressa associata di Lingua tedesca presso il
Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo. Dal 2011 al 2014 è stata ricercatrice dell’Università di Amburgo nell’ambito del progetto di ricerca internazionale “euroWiss – Linguistische Profilierung einer europäischen Wissenschaftsbildung”. Ha conseguito il Dottorato di ricerca in “Letterature Comparate e Studi Linguistici” presso l'Università di Trento, dove ha collaborato come docente a contratto per gli insegnamenti di Lingua tedesca. È membro del CERLIS (Centro di Ricerca sui Linguaggi Specialistici), del gruppo di ricerca interateneo MUeSLI (Musei e Scenari Linguistico-Culturali dell’Interazione orale) e del direttivo della GFP (Gesellschaft für Funktionale Pragmatik). Principali interessi di ricerca: linguaggio accademico-scientifico e divulgativo, discorso politico, sintassi e prosodia del tedesco orale, comunicazione museale, digitale, linguistica contrastiva tedesco-italiano.
Marco Taddei - Ricercatore Tenure Track presso il Dipartimento di Lingue,
Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo dove insegna lingua e cultura giapponese. Ha conseguito nel 2017 un Dottorato di Ricerca in civiltà dell’Asia e dell’Africa (“Sapienza” Università di Roma). Il suo ambito di ricerca e le sue pubblicazioni riguardano principalmente le modalità di rappresentazione dell’alterità nella letteratura giapponese della prima metà del Novecento. In particolare, analizza le pratiche di esoticizzazione dell’Altro e le dinamiche di costruzione e sedimentazione degli stereotipi di genere nella narrativa di massa.
Lorenzo Ferrarotti - Ricercatore a tempo determinato in Glottologia e
Linguistica presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell'Università di Bergamo. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la dialettologia e la (socio)linguistica storica, il rapporto tra tipologia linguistica e sociolinguistica, il mutamento e il contatto linguistico, la struttura degli atlanti linguistici.
Tiziana Roncoroni - Ha conseguito il Dottorato di ricerca e insegnato lingua
e linguistica italiana e tedesca presso le Università di Heidelberg e Dortmund (Germania). Attualmente è ricercatrice a tempo determinato in lingua, traduzione e linguistica tedesca presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell'Università di Bergamo. È membro del CERLIS (Centro di Ricerca sui Linguaggi Specialistici). I suoi principali ambiti di ricerca sono il linguaggio accademico-scientifico, la linguistica testuale, l'analisi argomentativa, la fraseologia e le varietà del tedesco nonché la relativa traduzione.
Matteo Grassano - RTT in Linguistica italiana presso l’Università degli studi
di Bergamo. I suoi interessi scientifici vertono sulla storia della lingua e della linguistica italiana, con particolare riferimento al XIX e al XX secolo. Da un lato, i suoi principali lavori esplorano la riflessione sulla lingua che accompagnò e sostanziò la produzione letteraria di alcuni scrittori (p.e. Alessandro Manzoni, Edmondo De Amicis, Alfredo Panzini, Mario Novaro,
Francesco Biamonti); dall’altro, le sue ricerche mirano all’approfondimento di significative esperienze della linguistica e della lessicografia italiana del Novecento e allo studio del pensiero di singoli linguisti (p.e. Alfredo Trombetti, Giulio Bertoni, Carlo Tagliavini, Bruno Migliorini, Giacomo Devoto). Si è inoltre occupato di uso e diffusione della lingua italiana nell’Ottocento nel territorio dell’antica Contea di Nizza.
Federica Burini - Coordinatrice scientifica dell'Imago Mundi Lab e di OrobieLab presso il Centro del Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani” ed è membro del dottorato di ricerca "Landscape studies for global and local challenges". I suoi principali interessi di ricerca riguardano i processi partecipativi e la mappatura collaborativa in contesti rurali e urbani, al fine di promuovere una rigenerazione territoriale in una prospettiva sostenibile. In particolare, la sua ricerca si è concentrata sullo sviluppo comunitario presso
numerosi villaggi dell'Africa Subsahariana e all’interno di aree montane europee, con particolare attenzione alla valorizzazione del paesaggio, mediante processi partecipativi, mappe di comunità e Sistemi Informativi Geografici online, per innescare nuovi percorsi di governance territoriale. Tra le sue pubblicazioni recenti, si possono citare: Cartografia partecipativa. Mapping per la governance ambientale e urbana (2016), Tourism facing a
Pandemic. From crisis to recovery (2020), Challenge-Based Learning per lo sport e il turismo sostenibile. Un percorso formativo di governance territoriale multilivello (2022), Tourism Governance in the Anthropocene (2025).
Manuela Caterina Moroni - Dal 2007 al 2021 è stata ricercatrice (2007–2016) e successivamente professoressa associata (2016-2021) presso l’Università di Trento. Dal 2021 è professoressa associata di Lingua, traduzione e linguistica tedesca (SSD GERM-01/C) presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano i mezzi di espressione della modalità in tedesco (in particolare particelle e verbi modali) e la prosodia, con particolare attenzione all’uso dell’intonazione nel parlato, anche in prospettiva comparativa con l’italiano. Ha svolto ricerche per la tesi di dottorato dal 2004 al 2007 presso l’Institut für Deutsche Sprache di Mannheim, dove ha effettuato ulteriori periodi di ricerca nel 2010 e nel 2013. Nel 2017-2018
ha trascorso un semestre di ricerca presso l’Università di Heidelberg. Nel semestre estivo 2015 ha tenuto tre insegnamenti di linguistica tedesca presso l’Istituto di Germanistica dell’Università di Dresda. Nel 2019 ha ottenuto la venia legendi in linguistica tedesca presso l’Università di Berna con una tesi di abilitazione sull’uso dell’intonazione in varietà regionali
del tedesco e dell’italiano.
Alessandra Ghisalberti - Coordinatrice del dottorato di ricerca in Landscape Studies for Global and Local Challenges, presidente del Corso di laurea magistrale in Geourbanistica e membro dell'Imago Mundi Lab e di OrobieLab presso il Centro del Centro Studi sul Territorio “Lelio Pagani”. La sua ricerca ha riguardato i regimi dell’abitare mobile e gli immaginari paesaggistici e cartografici del mondo. Ha indagato le dinamiche territoriali indotte dalle migrazioni nei contesti rurali africani e urbani italiani, così come le politiche
migratorie e la comunicazione mediatica delle migrazioni in Europa e Nordamerica. Ha studiato altre forme di mobilità, con esperienze di ricerca in contesti est-asiatici e latinoamericani; ha focalizzato le dinamiche degli abitanti nella rigenerazione urbana, i metodi di restituzione del territorio e il ruolo delle Università nell’innovazione territoriale. Ha sperimentato metodi qualitativi basati sull’indagine di terreno e l’approccio riflessivo ai mapping di comunità. Ha intrecciato la ricerca con la valorizzazione della conoscenza e
l’innovazione didattica sperimentando metodi di apprendimento collaborativo per la twin transitions ecologica e digitale. Tra le pubblicazioni: Le migrazioni in Africa Occidentale tra ambiente e politica (2011), Rigenerazione urbana e restituzione di territorio (2018), Territorio e co-progettazione per i Gruppi di Azione Locale (con Federica Burini, 2026).
Barbara Turchetta - Esperta di comunicazione e contatti interlinguistici e interculturali. Aree geografiche privilegiate di ricerca e intervento professionale: Africa subsahariana, Vicino e Medio Oriente, Paesi europei di area mediterranea. Aree di specializzazione professionale: linguistica di contatto, sistemi di comunicazione e di trasmissione della conoscenza nelle
società tradizionali, formazione di mediatori culturali tra società tradizionali e società a tecnologia avanzata, pianificazione culturale e linguistica, linguistica della migrazione, alfabetizzazione degli adulti, forme pre-scrittorie e passaggio alla scrittura di lingue prive di standard scritti, apprendimento dell’italiano come lingua straniera, apprendimento delle lingue seconde in condizioni di multilinguismo in età scolare e adulta, valutazione delle
competenze linguistiche. Recenti responsabilità di ricerca: 2019-2021 Capo unità di ricerca Progetto di Interesse Nazionale PRIN 2017 codice 2017K79S7T “Lingua italiana, mercato globale delle lingue, impresa italiana nel mondo: nuove dinamiche linguistiche, socioculturali, istituzionali, economico-produttive”; 2022-2023 Esperto aggregato, programma di
cooperazione e sviluppo nel settore educativo per conto dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (ACIS), in Uganda; 2023-2026 Responsabile scientifico per l'Università di Bergamo nel partenariato Esteso PE5 "Changes" PNRR dedicato ai patrimoni linguistici e culturali, archiviazione digitale e valorizzazione.