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Il gruppo di ricerca si propone di rispondere, adottando un punto di vista transdisciplinare, alle sfide estetiche, epistemologiche e politiche di un presente caratterizzato da una condizione di crisi sistemica a molteplici livelli. L’inedita combinazione di eventi bellici, movimenti insurrezionali, di protesta e di resistenza, terrorismo e migrazioni di massa, autoritarismo, populismo e cambiamento climatico genera l’urgenza di pensare a nuovi modi di abitare il pianeta e di articolare politicamente questa convivenza.

Il gruppo si pone come naturale continuazione ed evoluzione del Gruppo di ricerca sui linguaggi della guerra e della violenza, già attivo presso l’Università di Bergamo e centrato sull’analisi delle forme simboliche, letterarie e mediali degli eventi bellici. CReN raccoglie questa eredità, ampliandone l’orizzonte teorico e metodologico, e integrando alla riflessione sulla violenza quella sulle forme di resistenza, soprattutto in relazione alla loro dimensione storica e culturale e alle narrazioni che veicolano.

Il gruppo di ricerca – istituito presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere ma aperto alla partecipazione di colleghe/i di altri Dipartimenti e altre istituzioni di ricerca – ha lo scopo di promuovere momenti di riflessione e progettualità condivise, con un’attenzione specifica ai processi di narrazione e mediatizzazione delle categorie di conflitto e resistenza, ragionando in modo ampio sulla loro complessa genealogia e sui modi eterogenei in cui si manifestano nelle società contemporanee.

Tanto i conflitti contemporanei quanto le varie forme di rivolta e resistenza sono al centro di una serie di articolazioni narrative, rappresentazioni visive e azioni artistiche che contribuiscono in modo fondamentale a diffondere questi processi, rendendoli fruibili, pensabili, memorizzabili, archiviabili e decostruibili. Considerando la questione da un punto di vista globale e decoloniale, abbracciando anche le regioni del global south, il gruppo di ricerca intende mettere in dialogo saperi eterogenei, che spaziano dalla letteratura alla cultura visuale, dagli studi sulle arti visive alle varie prospettive offerte dalla teoria critica, per mettere in luce il valore politico inscritto in diverse forme di mediazione (letteraria, visuale, ecc.).

  • Martina Censi (Coordinatore) - Professoressa associata di Lingua e letteratura araba presso il Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell'Università degli studi di Bergamo. Dal 2016 al 2018 è stata ricercatrice di lingua e letteratura araba all'Université Rennes 2 (Francia) dove è tuttora ricercatrice associata presso l’Équipe de Recherche Interlangue : Mémoires, Identités, Territoires (ERIMIT). Possiede un doppio titolo di dottorato italo-francese e durante il dottorato ha soggiornato in Libano dove è stata ricercatrice associata presso l’Institut Français du Proche-Orient (IFPO) di Beirut. È inoltre ricercatrice associata presso il CEFREPA (Centre Français de Recherche de la Péninsule Arabique, cnrs), in Kuwait. I suoi interessi di ricerca ruotano attorno alla lingua e alla letteratura araba moderna e contemporanea. Si occupa della produzione letteraria delle scrittrici, delle rappresentazioni del corpo, sulle quali verte la monografia Le Corps dans le roman des écrivaines syriennes contemporaines: Dire, écrire, inscrire la différence (Brill, 2016). Si occupa di rappresentazioni del migrante e della migrazione nel romanzo arabo moderno e contemporaneo. Su questo tema, ha co-curato le due seguenti opere: M. Gharrafi e M. Censi (éds) (2023). Poétique du récit migratoire, Rennes, Presses Universitaires de Rennes M. Censi e M. E. Paniconi (eds) (2023). The Migrant in Arab Literature: Displacement, Self-Discovery and Nostalgia, New York & London, Routledge. Inoltre, si interessa all’ecocritica applicata alla letteratura del Golfo e ai legami tra trauma e produzione artistica contemporanea nei paesi arabi. Fa parte del comitato scientifico della rivista LiCArC (Littérature et culture arabes contemporaines, Garnier, Paris) e dell’Editorial Committee della collana Trajectories of Gender, Cultures and Social Change in the Middle East, pubblicata presso l’University of Exeter Press.
  • Francesco Eugenio Barbieri - Ricercatore in lingua e letteratura giapponese. Ha conseguito il dottorato di ricerca in letterature comparate presso l'Università di Bologna, discutendo una tesi di teoria della letteratura, e dal 2014 al 2016 è stato ricercatore post-doc alla Tokyo University of Foreign Studies grazie ad una borsa di ricerca della JSPS - Japan Society for the Promotion of Science. Ha insegnato letteratura giapponese all'università di Catania (sede di Ragusa) e all'università di Torino. Sempre all'università di Torino è stato titolare di due assegni di ricerca sulla letteratura giapponese contemporanea, in particolare sull'opera della scrittrice Tawada Yōko. I suoi interessi di ricerca riguardano la letteratura giapponese contemporanea, nello specifico il rapporto tra letteratura e globalizzazione, e la letteratura transculturale (ekkyō bungaku). Ha pubblicato saggi e contributi di letteratura contemporanea (su Tawada Yōko, Kawakami Mieko), e un volume monografico sulla rappresentazione dello spazio urbano in una selezione di autrici e autori giapponesi contemporanei come Shimada Masahiko, Taguchi Randy, Murakami Haruki (Forme e funzioni della città globale nella narrativa giapponese contemporanea, Agorà & Co. 2023).
  • Paolo Barcella - Professore associato di Storia contemporanea, si è occupato di storia dell’emigrazione italiana - con particolare riferimento a quella diretta verso la Svizzera e gli Stati Uniti - e, in anni recenti, ha approfondito gli aspetti legati alle problematiche scolastiche dei figli dei migranti. È attualmente impegnato nello studio della storia di movimenti e organizzazioni xenofobe. Inoltre, tra i suoi interessi di ricerca, c’è il rapporto tra religione e politica nel mondo euroamericano contemporaneo.
  • Benedetta Calandra - PhD Università Roma Tre, MA University of London, è professoressa associata in Storia e Istituzioni delle Americhe, Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere. Responsabile delle selezioni studenti extra UE per il corso di LM ISLLI (Intercultural Studies in Languages and Literatures) e membro del Collegio di Dottorato Landscape Studies for Local and Global Challenges. Interessi di ricerca: rapporto tra storia e memoria nelle transizioni democratiche del Cono Sud latinoamericano; politiche dei diritti umani; Guerra Fredda e diplomazia culturale; reti solidali dell’esilio politico; diritti alla salute riproduttiva nelle Americhe. Ha partecipato come relatore a trasmissioni televisive per Rai Tre – Rai Storia, La7. Ha pubblicato cinque monografie, otto curatele di volumi e special issues, articoli su riviste specializzate e capitoli di libro in Messico, Stati Uniti, Uruguay, Brasile, Argentina, Germania, Regno Unito, Israele, Spagna e Cile. Tra le sue pubblicazioni recenti:
    (con Francesco Ragno), Argentina. Biografia di una nazione dall’indipendenza a oggi, Il Mulino, 2025.
    (co-ed., con Francisco Jiménez e Lorenzo Delgado), US Public Diplomacy Strategies in Latin America during the Sixties, New York, Routledge, 2024.
    “La libertad tiene nombre de mujer”. Redes internacionales de solidaridad femenina tras el golpe chileno, 1973–1983, rivista EIAL, University of Tel Aviv, 2023.
  • Raul Calzoni - Professore Ordinario di “letteratura tedesca” presso il Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere dell’Università̀ degli Studi di Bergamo, di cui è Direttore da ottobre 2024 e dove insegna "Letteratura tedesca" e "Comparative Literature". Presidente del Corso di laurea in "Lingue e letterature straniere moderne" (L-11) dal 2018 al 2024 e Coordinatore del Corsi di Dottorato di ricerca in "Studi umanistici transculturali" dal 2021 al 2024, è referente per l'Ateneo del «PhDnet - Literary and Cultural Studies», al quale aderiscono la Justus-Liebig-Universitaet (JLU) di Giessen e le Università di Bergamo, Graz, Helsinki, Lisbona, Stoccolma e Warwick. Esperto della valutazione iniziale e periodica delle Sedi e dei Corsi di Studio (AVA), per il triennio 2022-2025 è membro del Direttivo dell'«AIG-Associazione italiana di Germanistica» e componente dell'Executive Board dell'«ICLA - International Comparative Literature Association». Le sue ricerche indagano la letteratura del periodo classico-romantico (J. W. von Goethe, F. Schiller, Novalis, E.T.A. Hoffmann), del Vormärz, del Realismo poetico (G. Büchner e T. Storm) e la civiltà letteraria tedesca della Moderne (Benjamin, Bloch, Döblin). Suo ambito di ricerca sono anche le strategie di riscrittura e trasmissione della memoria culturale europea nella letteratura di lingua tedesca, come pure il rapporto fra ricordo, storia e testimonianza nella letteratura relativa alla Seconda guerra mondiale, alla Shoah dopo la cesura del nazismo (G. de Bruyn, G. Grass, G. Roth, W. Kempowski, W.G. Sebald) . Recentemente i suoi studi si sono orientati verso l’analisi del rapporto fra scienza e letteratura, con particolare attenzione al periodo della Frühromantik e alla sperimentazione estetica del secondo Novecento (G. Benn, H. Heißenbüttel). Si occupa anche di intermedialità fra scrittura e arti figurative e fra letteratura e musica, nonché di teoria e prassi della traduzione.
  • Marco Caratozzolo - Professore associato, si occupa di letteratura e teatro russi dell’Ottocento e del Novecento, nello specifico della tradizione nell’opera di Fedor Dostoevskij e della letteratura dell’emigrazione russa: sia in Francia negli anni 1920 e 1930, con particolare attenzione alle ripercussioni, sulla poetica di alcuni autori, dei due principali conflitti (la Rivoluzione di Ottobre e la Guerra civile russo-sovietica) che hanno caratterizzato la loro biografia; sia nell’Italia del Ventennio e del secondo dopoguerra, con diversi approfondimenti sui rapporti tra gli intellettuali italiani (Tommaso Fiore, Angelo Formiggini) e gli slavisti italiani e stranieri. È autore dell’edizione critica della commedia Griboedov Che disgrazia l’ingegno, opera fondamentale per la tematizzazione del conflitto generazionale nella I metà dell’Ottocento. Si occupa inoltre della ricezione della figura di San Nicola nella cultura russa antica e moderna. Un ulteriore ambito di ricerca riguarda la rappresentazione di Lenin nei ricordi degli scrittori sovietici (Gor’kij), lavoro da cui sono state tratte nuove argomentazioni sulla narrazione dei conflitti politici interni al Partito Comunista. Attualmente sta lavorando alla redazione di una nuova storia del teatro russo.
  • Martina Caschera - Dottore di ricerca in Asia Orientale e Meridionale e ricercatrice presso UniBg. Si occupa di letteratura e cultura sinofona con un approccio ampio e interdisciplinare basato sugli studi culturali. Nello specifico, la sua ricerca spazia dall’analisi di testi multimodali (fumetti e animazioni sinofone), agli studi sulla traduzione di letteratura contemporanea (webmanhua, graphic novel e letteratura di genere). Negli ultimi anni si focalizzata sul soggetto sinofono nella sua accezione più ampia ed inclusiva, soggetto che investiga a partire dai testi, attraverso auto- ed etero-rappresentazioni, e dai contesti quali quelli di apprendimento linguistico e culturale. La sua monografia Il Fumetto cinese. Introduzione ai manhua e ai lianhuanhua (Tunué 2023) è la prima in Italia dedicata a questo tema. Ha co-editato il volume Media Cinesi (Carocci, 2025) assieme a Natalia F. Riva.
  • Stefania Consonni - Professore associato di Critica letteraria e letterature comparate, si occupa di teoria, storia e critica della letteratura e dell'arte; di morfologia di generi e stili; di relazioni fra linguaggio, arti ed estetica; di narratologia, racconto, romanzo e scrittura per il cinema e altri media; di linguaggi della creatività (fra cui i mattoncini Lego). Ha pubblicato saggi e volumi sulla cultura letteraria e visiva moderna e contemporanea, in prospettiva comparatistica, intersemiotica e intermediale.
  • Anna De Biasio - Si è laureata in Letteratura Anglo-Americana presso l'Università Ca' Foscari di Venezia nel 1998 e ha conseguito il dottorato di ricerca in Anglistica presso la stessa Università nel 2004. Ha partecipato a convegni ed è stata titolare di borse di studio sia in Italia sia all'estero, tra l'altro presso l'Università di California, Berkeley, e il Clinton Institute for American Studies, University College di Dublino. I suoi interessi di ricerca riguardano la letteratura angloamericana dell'Ottocento e del primo Novecento in rapporto a fenomeni culturali e categorie di analisi sociale come il turismo d'arte, violenza e genere, il ruolo del genere nella traduzione, il ruolo del genere nel romanzo di formazione; si è occupata del rapporto tra letteratura e transmedialità. Tra le sue pubblicazioni, Romanzi e musei. Nathaniel Hawthorne, Henry James e il rapporto con l'arte (Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, 2006), Transforming Henry James (Cambridge Scholars Press, 2013, co-editor), Le implacabili. Violenze al femminile nella letteratura americana tra Otto e Novecento (Donzelli, 2016) l'edizione critica di Sherwood Anderson, L'uomo diventato donna e altri racconti (Marsilio 2020), "Killing the Angel in the House: The Marble Faun and the Imagination of Violence" (The Nathaniel Hawthorne Review, in corso di pubblicazione). È vice-direttrice di Iperstoria. Journal of American and English Studies e nel triennio 2019-2022 ha fatto del Direttivo dell'Associazione Nazionale di Studi Nord-Americani (AISNA). È attualmente impegnata in uno studio monografico su Louisa May Alcott e la casa sia come presenza testuale, sia come costrutto a cavallo tra filosofia, psicologia, storia dell'architettura e studi di genere. 
  • Alessandra Goggio - Ricercatrice a tempo determinato di Letteratura tedesca presso l’Università degli Studi di Bergamo. I suoi interessi di ricerca comprendono la letteratura tedesca contemporanea, la sociologia e ricezione della letteratura, la teoria del campo letterario e la sua rappresentazione nella finzione letteraria e i rapporti fra letteratura e altri media. È autrice (con C.M. Buglioni, M. Castellari e M. Paleari) del manuale 'Letteratura tedesca. Epoche, generi e intersezioni' (2 voll., Le Monnier Università 2019) e della monografia 'Der Verleger als literarische Figur. Narrative Konstruktionen in der deutschsprachigen Gegenwartsliteratur' (transcript 2021).
  • Martina Misia (titolare di contratto di ricerca) - Si occupa di teoria della letteratura e di letteratura tedesca moderna e contemporanea. I suoi interessi di ricerca comprendono le forme sperimentali e ibride del modernismo letterario europeo e della contemporaneità, con particolare attenzione alle riscritture dell’epico in versi e in prosa, analizzate alla luce delle estetiche del conflitto di matrice nicciano-heideggeriana e delle teorie psicoanalitiche dell’identità.
  • Stefano Mudu (Assegnista di ricerca) - I suoi interessi di ricerca si concentrano sulle strategie di enactment e re-enactment nella produzione artistica contemporanea, sulle pratiche di riattivazione iconografica nella cultura visuale e sulla possibilità di ripensare la storia dell’arte in relazione al queer, al femminismo, al colonialismo e alle più urgenti tematiche ecologiche. Attualmente conduce una ricerca sul ruolo delle immagini nei contesti di protesta, con una specifica attenzione agli apparati visivi prodotti dal fronte omosessuale nel corso dell’epidemia di HIV/AIDS. È autore della monografia Spazi Critici. I luoghi della scrittura contemporanea (2018), curatore del volume Altrove. New Fiction (2020) e la sua ultima monografia, Enactments. Strategie di riattivazione nelle pratiche artistiche contemporanee, è in corso di pubblicazione per la casa editrice Meltemi.
  • Andrea Pitozzi - Assegnista di ricerca e docente a contratto in Letteratura angloamericana presso l’Università degli studi di Bergamo. Ha insegnato Textual and Comparative Studies all’Università di Verona ed è stato Visiting Scholar presso Fairleigh Dickinson University (New Jersey). Studia la letteratura angloamericana contemporanea con particolare attenzione verso le relazioni tra letteratura e filosofia, il campo delle teorie letterarie, e le forme della transmedialità nella poesia e nella narrativa breve contemporanee. È autore
    delle monografie Verbale di scomparsa. La scrittura di Paul Auster negli specchi della teoria (La scuola di Pitagora, 2024) e Conceptual writing. Percorsi nella scrittura concettuale contemporanea (Edizioni del Verri, 2018). Si è occupato della narrativa statunitense sulla “Guerra al terrore” nell’articolo Derealization and Re-instantiation of the Military Experience in American Fiction about the Wars in Iraq and Afghanistan (Iperstoria, 2023). Ha curato, con Mario Verdicchio, la sezione monografica “Digital/Electronic Literature from the USA: Theories, Forms and Practices” (Iperstoria, n. 24, 2024) e ha pubblicato articoli su questioni teoria ed estetica delle scritture sperimentali, oltre che aver scritto su autori come Don DeLillo, Paul Auster, Jennifer Egan e Raymond Carver, tra gli altri, su riviste nazionali e internazionali.
  • Giuseppe Previtali - Professore associato in Cinema, radio, fotografia, televisione e media audiovisivi presso l’Università degli Studi di Bergamo, dove insegna Cinema and Visual Studies. Si occupa di forme estreme della visualità contemporanea, con specifico riferimento ai contesti di conflitto e alle perpetrator-generated images. È autore, fra gli altri, dei volumi L’ultimo tabù. Filmare la morte fra spettacolarizzazione e politica dello sguardo (2020), Postmedia Education (2025), Che cos’è il trash (2025). Dal 2026, è PI del progetto JAVISar - Jihadism Archives. Visual and Intermedia Strategies Against Radicalization.
  • Ivana Rota - Dottorato di ricerca in Iberistica svolto presso l'Università degli studi di Bologna e conseguito il 19 giugno 1997 presso l'Università degli Studi di Pisa con la discussione della tesi "L'ultraismo: autopercezione di un movimento d'avanguardia".
    • Confermata nel ruolo di Ricercatore Universitario (SSD L-LIN/05) presso l’Università degli Studi di Bergamo dal 03/01/2007 al 30/04/2020;
    • Professore associato (SSD L-LIN/05) in servizio presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università degli Studi di Bergamo dal 01/05/2020.
    AREE DI RICERCA
    - La letteratura spagnola del primo Novecento con particolare riferimento al periodo delle avanguardie storiche e all'ultraismo e al contesto culturale dell'epoca;
    - La produzione drammatica, narrativa e giornalistica di Halma Angélico, e specialmente il tema dell'associazionismo femminile, della maternità e della sua tutela;
    - Le riviste letterarie e avanguardiste e la stampa periodica "de mujeres" e "para mujeres" del periodo tra le due dittature, con speciale attenzione alle tematiche del corpo e della salute femminile e della violenza di genere.
    - Produzione giornalistica e narrativa di autrici “raras u olvidadas” della Edad de Plata
    - Il romanzo neo-rurale e di recupero della memoria storica
    - Il graphic novel di recupero della memoria storica, della memoria famigliare e intergenerazionale
  • Stefano Rosso - So è occupato soprattutto di narrativa americana di guerra (soprattutto del Vietnam) e più di recente di letteratura del West americano, organizzando conferenze, seminari e partecipando a convegni in Italia e all’estero. Ha collaborato alle riviste: “Alfabeta” (responsabile delle pagine "Da New York",1983-1988), “Differentia” (1988-1996), “Il confronto letterario” (comitato di redazione, 1994-2000). Ha fatto inoltre parte del comitato editoriale di “Interface. Journal of Applied Linguistics” (Brussels) dal 1986 al 2003 e della rivista di studi letterari "Arcipelago" dell'Università di Bergamo. Dal 1996 è membro della redazione di “Ácoma. Rivista internazionale di studi nordamericani”, di cui nel 2010 è diventato condirettore. Ha fatto parte delle redazioni di "Paragrafo" (2005-2010) e "Dintorni" (2007-10). Dal 2004 è condirettore della collana "Americane" dell'editore ombre corte di Verona. Ha fatto parte del gruppo di ricerca (cofinanziamento MURST 1998-2000) su "Pubblico e privato negli Stati Uniti del Novecento" ed è il coordinatore del "Centro di ricerca sui linguaggi della guerra e della violenza" presso l'Università di Bergamo (si veda la pagina web http://dinamico2.unibg.it/guerra/). Fa parte del Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica dell'Università degli Studi di Milano. E’ membro dell’Associazione Italiana di Studi Nord-Americani (A.I.S.N.A.) di cui è stato segretario nel periodo 2001-2004 e membro del Direttivo nel periodo 2004-2007. E' inoltre membro dell'EAAS (European Association of American Studies) della IASA (International American Studies Association), di CompaLit (Associazione per gli Studi di Teoria e Storia Comparata della Letteratura) e della WLA (Western Literature Association).
  • Arianna Tondi (titolare di contratto di ricerca) - Insegna a contratto Cultura dei Paesi arabi presso l'Università degli studi di Bergamo. Si occupa di riscrittura del patrimonio testuale arabo classico nel romanzo egiziano contemporaneo, in relazione ai conflitti politici, religiosi e ideologici nell’Egitto del XX e XXI secolo. Inoltre, si occupa di produzione letteraria premoderna di area egiziana. È autrice di diversi studi pubblicati in riviste nazionali e internazionali ed è membro di EURAMAL (European Association for Modern Arabic Literature).

Regolamento del Gruppo di Ricerca: