Istituito presso questo Dipartimento nel 2013, l’ORA – Segni, forme, stili del tempo è un gruppo di natura interdisciplinare che si occupa dei dispositivi di gestione cognitiva, simbolica e rappresentativa del tempo.
Studia il tempo in prima istanza come flusso di senso, coinvolgendo narratologi, storici, semiologi, studiosi di linguaggi attorno a un concetto di racconto – inteso come narrazione evenemenziale o di finzione – che del tempo si offre come requisito e disegno. In particolare, si occupa del presente, inteso come tempo storico ma ancor più come condizione epistemica, di cui ritiene decisivo osservare le forme simboliche, culturali ed emblematiche, tracciare una genealogia e una fisionomia critica. Infine, indaga le modalità di configurazione del presente come temporalità complessa, analizzando le forme e gli stili con cui – attraverso contesti materiali, sistemi di segni e processi di generazione e rigenerazione, anche intersemiotica e transmediale – il presente diventa narratologia culturale. Cioè non soltanto racconto, ma anche paradigma espressivo, luogo di memoria e di identità.
Componenti
- Stefania Consonni (Coordinatore), Professore Associato di Critica letteraria e letterature comparate, si occupa di teoria, storia e critica della letteratura e dell'arte; narratologia e morfologia di generi e stili; relazioni fra linguaggio, arti ed estetica; di narrazione, racconto, romanzo e scrittura per il cinema e altri media; linguaggi della creatività. Ha pubblicato numerosi saggi e volumi sulla cultura letteraria e visiva moderna e contemporanea, in chiave comparatistica, intersemiotica e intermediale.
- Paolo Barcella, Professore Associato di Storia contemporanea, si è occupato di storia dell’emigrazione italiana - con particolare riferimento a quella diretta verso la Svizzera e gli Stati Uniti - e, in anni recenti, ha approfondito gli aspetti legati alle problematiche scolastiche dei figli dei migranti. È attualmente impegnato nello studio della storia di movimenti e organizzazioni xenofobe. Inoltre, tra i suoi interessi di ricerca, c’è il rapporto tra religione e politica nel mondo euroamericano contemporaneo.
- Benedetta Calandra, Professoressa Associata di Storia e istituzioni delle Americhe, Phd Università Roma Tre, MA University of London, è stata Associate Fellow per la Johns Hopkins University, Bologna center, e Profesora visitante presso La Pontificia Universidad Catolica di Valparaiso, Cile. Interessi di ricerca: rapporto tra storia e memoria nelle transizioni democratiche del cono sud latinoamericano, politiche dei diritti umani, guerra fredda culturale, reti solidali dell'esilio politico, associazionismo civile e diritti alla salute sessuale e riproduttiva nelle Americhe.
- Fabio Cleto, Professore Ordinario di Letteratura inglese, si occupa di storia culturale, memoria, heritage, immaginari della cultura di massa, politica della rappresentazione, serialità, transmedialità, cultura visiva, cultura pop, politica dell’identità, studi di genere, camp, teoria queer e storia del presente. Ha curato diverse rassegne culturali e scritto per cinema, radio, televisione, giornali, web. Il suo lavoro ha guidato nel 2019 la mostra "Camp: Notes on Fashion" del Metropolitan Museum of Art di New York, e il relativo MET Gala. Nel 2013 ha fondato l’ORA.
- Erminio Corti, Professore Associato di Lingua e letterature ispano-americane, si occupa in particolare di letteratura colombiana, chicana, poesia Modernista, movimenti e autori dell’avanguardismo, studi comparati tra cultura e letteratura ispanoamericana e statunitense. Altri campi di interesse sono la narrativa fantastica, la fantascienza, il rapporto tra scienza e letteratura e la narrativa regionalista legata alla dimensione naturale dell’America Latina attraverso l’ecocritica e gli Animal Studies.
- Anna De Biasio, Professoressa Associata di Letterature anglo-americane, si occupa di letteratura statunitense dell’Ottocento e del Novecento in una prospettiva interdisciplinare, con una speciale attenzione alla formazione delle gerarchie culturali e al ruolo del genere. Si è occupata di turismo in letteratura, del rapporto tra violenza e genere e tra traduzione e genere, del romanzo di formazione. Ha lavorato in particolare su Henry James, Nathaniel Hawthorne e Louisa May Alcott. La sua ricerca più recente si concentra sulle relazioni dinamiche tra spazio domestico e spazio pubblico nel secondo Ottocento.
- Valeria Gennero, Professoressa Ordinaria di Letterature anglo-americane, si occupa di letteratura americana del Novecento. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano i meccanismi di formazione del canone letterario e l’impatto della teoria letteraria femminista sul romanzo postmoderno. Ha inoltre dedicato diversi studi al ruolo di Pearl S. Buck come mediatrice interculturale tra gli Stati Uniti, l’Europa e la Cina. Negli ultimi anni si è occupata del dibattito su moralità e critica letteraria nel XXI secolo.
- Alessandra Ghisalberti, Professoressa Ordinaria di Geografia economico-politica, si occupa dei regimi dell’abitare mobile e degli immaginari paesaggistici e cartografici del mondo. Ha indagato le dinamiche territoriali indotte dalle migrazioni nei contesti rurali africani e urbani italiani, così come le politiche migratorie e la comunicazione mediatica delle migrazioni in Europa e Nordamerica. Ha studiato le dinamiche degli abitanti nella rigenerazione urbana e il ruolo delle Università come orchestratrici di innovazione territoriale.
- Francesca Pasquali, Professoressa Ordinaria di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione, che dirige, si occupa si occupa in particolare di media studies e comunicazione digitale. Membro della Academia Europaea, si interessa in particolare a media, immaginari ed esperienza quotidiana, di fenomenologia dei social network, relazioni digitali, pratiche di consumo mediale e cultura giovanile. I suoi interessi scientifici includono con particolare attenzione le relazioni tra piattaforme digitali e media tradizionali, le piattaforme digitali e la mediatizzazione della vita quotidiana e la partecipazione ai media. Si è occupata anche di media e generazioni, immaginario e media, pubblici dei media e utenti delle ICT, lettura sociale ed e-book, e teorie dell’autorialità.
- Valentina Pisanty, Professoressa Ordinaria di Filosofia e teoria dei linguaggi presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione, svolge attività didattica nell’ambito della semiotica, narratologia e filosofia del linguaggio in corsi triennali e magistrali. I suoi principali ambiti di ricerca includono: semiotica della memoria, negazionismo, politiche della memoria, antisemitismo, teorie della cospirazione, analisi del discorso. È parte di comitati scientifici (Fondazione Fossoli, Fondazione Feltrinelli, Centro Internazionale di Studi Umanistici Umberto Eco, 01Lab IULM) e del collegio docenti del dottorato in Studi Umanistici Transculturali.
- Stefano Rosso, Professore Ordinario di Letterature anglo-americane, si è occupato soprattutto di storia della critica letteraria statunitense e di letteratura americana di guerra (in particolare del Vietnam) e più di recente di letteratura del West americano, organizzando conferenze, seminari e partecipando a convegni in Italia e all’estero. Dal 2010 è condirettore di “Ácoma. Rivista internazionale di studi nordamericani”. Dal 2004 è condirettore della collana "Americane" dell'editore ombre corte di Verona. Negli ultimi quindici anni si è dedicato principalmente alla narrativa western negli Stati Uniti e nel mondo.
- Giovanni Scirocco, Professore Ordinario di Storia contemporanea, è vice direttore della Rivista storica del socialismo e membro del comitato scientifico dell'Istituto nazionale Ferruccio Parri. Le sue attività di ricerca riguardano la storia dell’Italia contemporanea, la storia del movimento socialista, la storia delle relazioni internazionali e la storia della storiografia.
- Igor Sotgiu, Professore Associato di Psicologia generale presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali, ha come principali interessi di ricerca le emozioni, il benessere soggettivo e la memoria autobiografica. È membro della International Society for Research on Emotion, dell'Associazione Italiana di Psicologia (sezione di Psicologia Sperimentale) e della Società Italiana di Psicologia della Salute.
Comitato Scientifico
- Sergio Brancato, Professore Ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”, è sociologo, scrittore e sceneggiatore. Indirizza i suoi studi verso le dinamiche di interazione tecnologica e culturale tra le strategie espressive e produttive dei linguaggi industriali e postindustriali (dalla letteratura di genere alle forme dell'illustrazione popolare, dal fumetto al cinema, dalla televisione ai linguaggi informatici), sottolineando soprattutto i temi dell'innovazione tecnologica e della convergenza dei nuovi media. Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, nei suoi libri e nei suoi saggi ricostruisce le traiettorie storiche e teoriche dei processi di industrializzazione della cultura occidentale, riservando particolare attenzione alle modalità di affermazione e trasformazione dei rapporti tra apparati produttivi dei media e pubblico.
- Massimo Fusillo, Professore Ordinario di Critica letteraria e letterature comparate presso la Scuola Normale Superiore Pisa, ha come principali campi di ricerca la ricezione contemporanea del mito antico, la teoria e la storia del romanzo, la critica tematica, i rapporti fra letteratura e psicanalisi e fra letteratura e cinema, la teoria queer. È stato Presidente dell’Associazione di Teoria e Storia comparata della letteratura (Compalit), e ora è membro dell’Executive Council dell’Associazione Internazionale di Letterature comparate (ICLA-AILC); è inoltre membro della Giuria del Premio Pasolini per le Tesi di laurea, socio sostenitore dell’Associazione Sigismondo Malatesta, e membro del Centro Interuniversitario di Ricerca Queer (CIRQUE, sede amministrativa Pisa); è membro del Comitato editoriale delle riviste «Literary Research», «Contemporanea», «Symbolon», «Atene e Roma», «Studi pasoliniani», «Mantichora», l’«Avventura», «Romanica Olomucensia»; e del Comitato direttivo della rivista «Dioniso» e della rivista online «Between».
- Daniele Giglioli, Professore Ordinario di Critica letteraria e letterature comparate presso l'Università di Trento, si occupa di teoria e critica letteraria, approfondendo in particolare la questione del rapporto tra scrittura e potere in esperienze limite della morale contemporanea. Coordina il Corso di Dottorato in Forme del testo e dello scambio culturale presso l’Università di Trento. Tra le sue opere, Tema (La Nuova Italia, 2001), Il pedagogo e il libertino (Sestante, 2002), All’ordine del giorno è il terrore (Bompiani, 2007; nuova edizione accresciuta il Saggiatore, 2018), Senza trauma (Quodlibet, 2011, 2022), Critica della vittima (nottetempo, 2014), Stato di minorità (Laterza, 2015), Fiction (Treccani, 2021), Tema (Edizioni del Verri, 2023). Collabora con il «Corriere della Sera» e con la «Neue Zürcher Zeitung».
- Eugenia Paulicelli, Full Professor of Italian Studies, Comparative Literature and Women’s Studies presso Queen’s College New York and CUNY Graduate Center, ha fondato presso il Graduate Center CUNY il percorso di specializzazione in Fashion Studies all’interno del programma Master of Arts in Liberal Studies (MALS). È autrice di numerosi volumi, tra cui Fashion under Fascism. Beyond the Black Shirt (Berg, 2004) e una nuova edizione ampliata pubblicata da Bloomsbury nel 2025, oltre all’edizione italiana La moda nell’Italia fascista. Una storia culturale (Cimorelli Editore, 2025); Italian Style. Fashion & Film from Early Cinema to the Digital Age (Bloomsbury, 2016 e 2017); Writing Fashion in Early Modern Italy. From Sprezzatura to Satire (Ashgate, 2014 e Routledge, 2016), e le opere curate The Fabric of Cultures. Fashion, Identity, Globalization con H. Clark (Routledge, 2009) e Film & Fashion in the 1960s (Indiana University Press, 2017, con Stutesman e Wallenberg). Ha ricevuto riconoscimenti e premi internazionali, tra cui il Benjamin Meaker Visiting Professor presso l’Università di Bristol (2013); il titolo di Italian Ambassador of Fashion and Design a Johannesburg, Sudafrica (2019); lo Special Award Moda Movie a Cosenza (2017); il premio “Outstanding Achievement in the Academic Field of Fashion Studies” conferito dall’Office of the President del Borough of Queens, City of New York (2017). Ha tenuto conferenze come keynote speaker e ha svolto attività di visiting professor negli Stati Uniti, in Europa, in Cina e in Africa. Ha inoltre curato mostre negli Stati Uniti e in Italia. Oltre alle sue pubblicazioni accademiche, ha fondato il progetto in parte digitale The Fabric of Cultures (thefabricofcultures.com) e ha co-creato una serie di cortometraggi intitolata The New Made in Italy, nonché un’iniziativa cinematografica italiana, Italian Cinema CUNY (IC-CUNY), che comprende proiezioni, panel e presentazioni di recenti pubblicazioni sul cinema. Attualmente sta lavorando a un documentario e a un libro intitolati Untold Stories of New York Fashion.